Da “Il Piccolo” di sabato 28 maggio 2011
di Laura Borsani
Far rispettare le regole non significa emarginare gli stranieri ma aiutarli a integrarsi
«Ci hanno tolto l’orgoglio e il piacere di sentirci monfalconesi: riprendiamoceli». La grinta non manca alla candidata sindaco del centrodestra Anna Maria Cisint, che chiama i monfalconesi a “fare massa critica” per la sfida decisiva: «Ho iniziato questa avventura nella consapevolezza che altri 10 anni dopo questi 20 di governo di centrosinistra ci condurrebbero a una situazione irrimediabile. Siamo al limite. Io e la mia squadra siamo in grado di tracciare una linea di demarcazione netta nel segno del reale cambiamento. Cosa che la Altran non può assicurare rappresentando la continuità». Anna Maria Cisint ha scelto Panzano per concludere la campagna elettorale. Attorniata da tutti i rappresentanti della sua coalizione allargata, al suo fianco, ieri, unito alla candidata sindaco in un abbraccio beneaugurante come le gocce di pioggia che hanno bagnato la città, c’era anche il governatore della Regione, Renzo Tondo. «Sarà un’autentica battaglia fino all’ultimo minuto – ha detto Tondo -, ma avverto la netta sensazione che questa città abbia bisogno di qualcosa di nuovo e che i cittadini lo abbiano compreso». Il governatore ha aggiunto: «Sono felice di essere stato una sorta di “notaio” nell’accordo siglato tra Anna Maria Cisint e Luigi Blasig. È un’ondata di entusiasmo che sembra aver scosso la città. Ci vediamo tutti martedì per festeggiare insieme». Blasig ha fatto eco: «È arrivato il momento del cambiamento. Diamoci dentro perchè o lo facciamo adesso o mai più». La Cisint, sostenuta grazie all’apparentamento, dalle civiche CambiAmo Monfalcone, Nuovo Polo per Monfalcone, Un’Altra Monfalcone, assieme a Obiettivo: Rinnoviamo Monfalcone, Pdl, Lega Nord, Pensionati, Lista Tricolore, sottolinea: «Rappresento la condizione nuova di partenza per gettare le basi del cambiamento. Non ho accordi di alcun tipo, non ho scheletri nell’armadio. E non cerco nulla dalla politica, perchè il solo obiettivo è quello di lavorare per la rinascita di Monfalcone». Lo ripete: «Provateci per 5 anni. Sarò disposta a cedere il testimone qualora non risponderò alle aspettative e alle esigenze dei monfalconesi». E ancora: «Mi hanno imputato di essere goriziana. Io penso a rimboccarmi le maniche e a portare risultati. La mia squadra diventerà perno del rilancio di Monfalcone, libero da ogni sudditanza. Noi agiamo, lo stiamo già facendo». La Cisint lo dice con il cuore in mano: «Le dinamiche politiche nazionali contano poco in questa sfida monfalconese. La nostra voglia di fare e portare concreti risultati prescinde da logiche ormai superate. Siamo una coalizione allargata a nuovi valori aggiunti». La candidata del centrodestra evidenzia un altro aspetto: «Uno degli impegni prioritari va nella direzione del rispetto delle regole di civiltà. È un principio che va a beneficio di tutti. Non si tratta infatti di allontanare o emerginare, ma di fare insieme un salto di qualità nel segno del rispetto reciproco e dell’orgoglio di essere tutti cittadini monfalconesi. Dico questo – osserva – perchè sono consapevole che il modo di agire del centrosinistra finora non ha portato risultati. Noi non deleghiamo colpe ad alcuno, il nostro motto è perseguire risultati in sinergia. Penso al lavoro e alla difficile situazione di Fincantieri. Al commercio, al turismo di Marina Julia, al sociale, alle nostre scuole». E chiarisce: «Non ho alcuna intenzione di chiudere il Centro giovani, ma anzi voglio offrire ulteriori spazi e opportunità a tutti i ragazzi».

maggio 28th, 2011
mattiussi 